Tragedia di Lampedusa, nulla sia più come prima

859803_447258218717715_508715957_o-1A Lampedusa, con una delegazione di deputati, per portare ai sopravvissuti, alla sindaca Giusy Nicolini e alla cittadinanza la solidarietà e il cordoglio della Camera.

 Ma anche per dire che le cose possono cambiare, che bisogna impegnarsi a risolvere le cause che stanno alla base della fuga: le misure di contrasto non riusciranno mai da sole a bloccare la fuga di chi si lascia alle spalle guerre e regimi.

La legislazione italiana va aggiornata sulla base delle nuove sfide poiché l’immigrazione è un fenomeno in continua evoluzione. Così come vanno rivisti i rapporti con i Paesi di transito dove spesso non vi sono tutele né rispetto dei diritti umani.

Allo stesso modo va rafforzata la cooperazione tra Stati per compiere il monitoraggio e soccorrere in mare, una responsabilità che non può ricadere solo sull’Italia. In ambito europeo ancora oggi ciascuno dei 28 Paesi ha una diversa legislazione in materia di immigrazione e asilo. Se non si arriva a un sistema comune e a una gestione condivisa sarà difficile trovare quell’appoggio che da più parti viene richiesto.

Per dare un senso pieno alla commozione, al lutto nazionale e al minuto di silenzio nelle scuole, nulla dovrà essere più come prima.

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