“Mamma, moglie, lavoratrice e sindaca: se la volontà vince lo sconforto”

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Stefania Piantato è mamma, moglie, lavoratrice e sindaca. Racconta lo sconforto e la voglia di andare avanti, tra problemi di malattia in famiglia e crisi economica.

di Stefania Piantato

“Presidente, mi chiamo Stefania Piantato, abito a Felizzano, in provincia di Alessandria, sono mamma, moglie, lavoratrice libero professionista e sindaco del mio paese dal 2009. Credo che lettere come la mia ne riceva molte e quotidianamente. Ero un po’ titubante se scriverle, ma oggi, forse perché più giù di morale del solito ho deciso di inviarle queste righe.

Sono nata nel maggio 1961, genitori adorabili, ma ho perso mio padre all’età di 15 anni. Mi sono sposata 32 anni fa. Abbiamo una figlia fantastica, che a fine novembre compirà 30 anni. All’età di 2 anni e mezzo le è stata diagnosticata l’atrofia muscolare spinale e all’età di 6 anni ha smesso di camminare. Francesca, nonostante la sua patologia, ha frequentato tutte le scuole dell’obbligo, il liceo linguistico e ha conseguito un master in counseling. E’ una ragazza molto determinata e attiva. Lavora part-time per l’associazione ‘Famiglie SMA’. Ma non volevo parlarle di Francesca, bensì di me.

In questi anni ho cercato di conciliare tutto, vita familiare e professionale; ho dedicato molto tempo a mia figlia nei suoi percorsi scolastici, clinici, sociali cercando però di non trascurare anche altri lati della vita e degli affetti. Credo di esserci riuscita. Mio marito ed io siamo entrambi geometri, abbiamo uno studio tecnico insieme, anche se le attività sono differenti. Io mi dedico ad amministrazioni immobiliari e condominiali, e questa attività oggi più che mai è logorante in un periodo di disagio socio-economico. Sono sempre stata impegnata nel sociale e questo mi ha permesso nel corso degli anni ad avvicinarmi al mondo politico locale e provinciale fino a candidarmi, nel 2009, a sindaco di Felizzano. Sono stata eletta, ma credo di essere capitata nel periodo più brutto degli ultimi 50 anni.  Noi sindaci dei comuni minori lottiamo quotidianamente con mille problemi, i cittadini si aspettano risposte che non possiamo dare perché non sappiamo cosa ci attenderà nell’immediato futuro,  dall’Imu alla Tares al patto di stabilità.

La mia giornata inizia alle 7 del mattino e finisce verso le 23, salvo riunioni serali. In questo spazio devo combattere con problemi di ogni genere e natura. L’ho sempre fatto volentieri, dato il mio spirito. Per il Comune ho trascurato il lavoro personale. Ma adesso comincio a cedere, sono molto stanca anche se non posso permettermi di mollare.

A tutto questo si aggiunga che a mio marito è stata diagnosticata la sclerosi multipla. Ha 65 anni e solo fra 2 andrà in pensione, i suoi movimenti ogni tanto hanno un cedimento. Nonostante ciò continua la sua attività. In questo quadretto io combatto anche per non perdere la mia identità di donna e femminilità, perché sono fortemente convinta che, al di là di tutti i problemi, noi donne non dobbiamo perdere di vista chi siamo, anche se, francamente ci sono momenti in cui solo il senso di responsabilità mi fa continuare.

Spero di non averla tediata troppo con il mio sfogo. Sarebbe un onore per me se venisse a visitare il mio comune”.

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8 commenti su ““Mamma, moglie, lavoratrice e sindaca: se la volontà vince lo sconforto”

  1. Antonella dice:

    Ho letto ora dopo un’intensa giornata di scuola questa lettera ed è per me molto bello vedere esempi di donne che non mollano, che lottano quotidianamente e soprattutto che mettono passione nel proprio lavoro e non solo…purtroppo sono circondata da donne, nel mio caso principalmente insegnanti, “povere”…che sono stanche, si lamentano costantemente, che sono “infelici”…e questo per me che sono giovane è una “depressione”…ma non mollo, anche perchè oltre il lavoro studio, e un giorno voglio entrare in “politica”…dentro di me risuonano le parole che lei, Presidente, continua a dire: ASCOLTO e SERVIZIO! A lei sindaca un grazie per la sua testimonianza, perchè esempi così mi danno coraggio ad andare avanti nella strada che ho intrapreso…

  2. Miriam dice:

    Signora Piantato, Lei rende onore a tutte le donne, con la Sua grande forza ed energia di Mamma, Moglie e Lavoratrice. Soprattutto agli occhi di chi pensa, ancora, (purtroppo per loro), che le donne siano solo lustrini e rossetto e che debbano restare in casa a fare figli e cucinare. Grazie!

  3. Patti Santinon dice:

    Cara Stefania per chi come me un poco ti conosce tu sei molto più di tutto questo, esempio di kalokagathia, di chi ha scoperto prima il talento e poi la sofferenza mescolandole come accade poi nella vita di fare solo quando questa e ‘ la temporalità . Hai cresciuto una figlia e pensato ad una generazione, la nostra, la loro, liberata dalla patogia del dolore e da identificazioni melanconiche. Non condizionata dunque ma semmai arricchita da tutto ciò che scrivi e che può apparire un calvario se non è letto come percorso bello e buono in un modo meno ovvio di altri. Spero sia accolta tua richiesta .

  4. clelia dice:

    Forza sindaco! Non deve mollare per l’intera comunità, perchè si ha bisogno di persone come lei, sempre… ma soprattutto non deve mollare per se stessa, perchè quello che ha costruito, l’aiuto che ha dato a tante famiglie le daranno sicuramente la forza e la volontà ri reagire e agire!

  5. graziella Stivilla dice:

    Grazie !!! Grazie per la sua testimonianza bella, schietta , sincera, umana. I politici locali e nazionali trasmettono l’ immagine di impersonalita’ sembrano spesso statue di cera senza arte ne parte…i manager appaiono sempre senza una vita se non quella di facciata. Lei cara Stefania si è presentata come una Donna senza mascherare la fragilità e la stanchezza di problemi famigliari e sociali molto seri. Nel farlo però ha trasmesso forza speranza e determinazione! !! Grazie.

  6. Laura De Rosa dice:

    Cara Stefania grazie per questa tua testimonianza, continua a fare bene il tuo lavoro come hai fatto finora e tieni duro, capisco i tuoi problemi e ti dico che sei una grande donna, forte e combattiva, bella e buona, un esempio per tutti noi, ci vorrebbero persone come te al governo, anche io spero che la tua richiesta sia accolta, grazie per tutto quello che stai facendo per noi, Laura.

  7. ugo dice:

    gentile signora,le scrivo da marito: è incoraggiante sentire che esistono mogli come lei.Sono/siete,nel contempo fragili e coraggiose infondete in chi vi sta vicino una carica morale fortissima che induce ad affrontare la vita con determinazione .

  8. Alessandro dice:

    Grazie Presidente per aver dato voce e sostegno alla Sindaca Piantato e grazie a lei Stefania per il suo impegno davvero encomiabile, che spero continui nonostante le oggettive difficoltà che ha da sempre fronteggiato ma d’altronde:
    “il futuro non viene da solo” e lei sembra saperlo molto bene….
    Complimenti ad entrambi
    Alessandro