Sconfiggere le fake news: l’antidoto di RadioImmaginaria

di Sara Sessa

Liceo Visconti di Roma, 31 ottobre. Nell’Aula Magna quasi un centinaio di sedie, cameramen, giornalisti, e maxischermo alle spalle del palco.

Ospiti la Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. L’evento che sta per iniziare si chiama #BastaBufale, presentato come il primo progetto di educazione civica digitale per il contrasto delle Fake News, rivolto ai ragazzi di scuole medie e superiori. 

Entriamo con il suono della campanella, con gli alunni che escono dalle classi per il cambio dell’ora. Abbiamo la stessa età e il luogo ci è familiare, perché che sia a Roma o a Napoli o a Cremona, la scuola non tiene conto delle distanze; eppure seguiamo strade diverse. Gli alunni sostano per i corridoi in attesa dell’arrivo dei professori, mentre noi camminiamo alla ricerca di quel banco al di fuori di ogni aula che diventerà una postazione, la postazione di Radioimmaginaria.
Abbiamo voluto fare Radioimmaginaria per unirci in una community e parlare di noi adolescenti e di come viviamo le cose che ci riguardano. Non lo facciamo in modo virtuale, ma usando gli strumenti di cui siamo nativi, in modo attivo, ideativo, invece che passivo.
Ci stiamo provando senza crederci alieni diversi da qualunque altro nostro coetaneo. Non è un processo immediato, ma facciamo di tutto per portare avanti una piccola ma necessaria rivoluzione.

L’evento inizia, e con lui la diretta. Si parla di Fake News e di come sconfiggerle in quest’epoca in cui il 70% degli italiani per informarsi preferisce internet alla carta stampata. La puntata mescola spiegazioni tecniche, esperienze personali, interviste agli alunni del Visconti e agli ospiti presenti, opinioni di noi adolescenti, qualche battuta per strappare un sorriso e discussioni su quanto i grandi, che tanto si spacciano per esperti, si sappiano orientare peggio di noi nella rete. Non mancano i collegamenti dal palco, ma spesso per noi ragazzi il linguaggio istituzionale è difficile da comprendere; li ascoltiamo, ci riflettiamo su, rielaboriamo gli interventi e li raccontiamo ai nostri coetanei come se fossimo tra compagni di banco. Attraverso i microfoni li vediamo tutti: qualcuno è alla fermata dell’autobus che si infila le cuffiette per scaricare la frustrazione dell’ennesimo ritardo, altri sono in coda davanti alle macchinette del caffè durante l’intervallo, e poi ci sono quei malaticci rintanati in camera che le hanno provate tutte pur di sconfiggere la noia. 

Impariamo che le Bufale non sono una novità del nuovo millennio, esistono da secoli (basti pensare alla donazione di Costantino!); tuttavia la nostra generazione è la prima a dover affrontare il problema in digitale… ma anche la prima ad avere gli strumenti che occorrono per difendersi. Il messaggio che ripetiamo in puntata è proprio questo: ragazzi, ricordiamoci di non abbassare mai la guardia e, prima di credere a una notizia, consultiamo più fonti che riteniamo attendibili. Basta sottovalutarci, il futuro dell’informazione è nelle nostre mani!


Sara Sessa dal 2015 è speaker di Radioimmaginaria, di cui dal 2016 è anche direttore artistico musicale. Radioimmaginaria è una realtà innovativa e di grande impatto sulle nuove generazioni; è il network che consente agli adolescenti di tutto il mondo di essere protagonisti consapevoli del presente in cui vivono. Da più di 40 sedi collocate in varie città d’Italia ed Europa trasmettiamo le opinioni, le testimonianze e i racconti di più di 250 speaker di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Il nostro obiettivo è di generare un canale mediatico sempre più autorevole e riconosciuto nel quale gli stessi adolescenti sono protagonisti di azioni e contenuti.

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