Strage di Bologna, verità ancora negata dopo 33 anni

w-bolognaIl 2 agosto del 1980 ero a Bologna. Giovane studentessa marchigiana in cerca di un alloggio in affitto. Ricordo lo sgomento e il dolore della città.

Eravamo tutti disorientati, nessuno capiva cosa fosse successo. Quel giorno tanti giovani della mia generazione furono trascinati a forza nell’età della consapevolezza.

Oggi, a 33 anni dalla strage, è per me un grande onore essere stata invitata qui. La storia di questa tragica vicenda rende difficile e scomodo salire su questo palco per rappresentare le istituzioni, che molti dei presenti percepiscono come una controparte inadempiente. Questo non mi stupisce, sarebbe strano il contrario. Ma nel vedervi, così tanti e così vicini, ho superato ogni paura e sono orgogliosa di essere in questa piazza.

foto-15In tutto questo tempo il Paese ha collezionato molte colpe ma ha conosciuto pochi, pochissimi colpevoli. E a questa impunità non dobbiamo rassegnarci perché non esiste lutto più inconsolabile di una verità negata quando al dolore dei propri morti si unisce l’umiliazione delle menzogne.

Grazie a voi dell’associazione dei familiari delle vittime perché siete stati scomodi con la vostra insistente richiesta di verità. Dopo tanti anni ancora chiediamo la cosa più semplice: che sia rimosso ogni velo, anche sui registri, perché mancano i mandanti, i burattinai, gli strateghi che hanno pensato quella carneficina.

laura-lidia secciLidia Secci, la moglie di Torquato, primo presidente dell’Associazione, ha detto in una intervista che “le vittime sono scomode”. É vero, signora Secci – venga qui vicino a me – le verità sono scomode per tutti coloro che preferirebbero voltar pagina e rifugiarsi nell’indifferenza. Scomodi sono i morti che, con la brutalità irrevocabile della loro stessa morte, non smettono di chiederne ragione a noi vivi. Scomodi i sopravvissuti, i familiari, gli amici, che danno voce alla loro domanda di verità. A loro dico : grazie per essere così scomodi! Continuate ad essere scomodi, dobbiamo tutti essere scomodi!

Da oggi, sedici strade di Bologna ricordano i morti della strage del 1980. Quei nomi saranno come un giuramento solenne, che non dobbiamo smarrire mai. Lo dico soprattutto ai più giovani: non dimenticate!

Dal discorso per il 33° anniversario della strage di Bologna

Link al testo integrale dell’intervento http://presidente.camera.it/5?evento=165

Link al sonoro dell’intervento dal sito di Radio Città del Capo

https://soundcloud.com/radiocittadelcapo/laura-bolodrini-il-discorso-il?utm_source=soundcloud&utm_campaign=wtshare&utm_medium=Facebook&utm_content=https%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fradiocittadelcapo%2Flaura-bolodrini-il-discorso-il

Link ai commenti dei bolognesi raccolti da Radio Città del Capo

http://radio.rcdc.it/archives/2-agosto-boldrini-commuove-bologna-123026/

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