“Sullo stupro di Rimini dibattito agghiacciante: stiamo toccando il fondo”

Sul dibattito che si è sviluppato dopo lo stupro di Rimini la mia intervista al quotidiano La Repubblica.

di Alessandra Longo 

ROMA – “Stiamo toccando il fondo”. La presidente della Camera Laura Boldrini è ancora in vacanza per qualche giorno. Ma arriva anche in montagna l’eco delle insinuazioni che la destra ha pronunciato nei suoi confronti. Dicono che Boldrini non abbia  “parlato” dello stupro di Rimini perché di mezzo pare ci siano degli immigrati. Parole pesanti, odiose che veleggiano nell’etere come un veleno. “Siamo alla degenerazione del dibattito politico”, commenta la terza carica dello Stato.

Presidente, Giorgia Meloni dice che il suo silenzio sia un omaggio al multiculturalismo…
“Guardi io trovo agghiacciante il livello del dibattito di questi giorni. Come se la gravità della violenza dipendesse da chi la mette in atto o da chi la subisce. Lo stupro è uno degli atti più abominevoli che esistano ai danni di una donna. Un crimine esecrabile che lascia conseguenze permanenti, distrugge l’esistenza di una persona”.

Eppure c’è chi ha insinuato che lei non si esprimesse per una sorta di “tolleranza” nei confronti dei presunti colpevoli.
“Ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati? Sono polemiche deprecabili, di chi non ha argomenti e mira solo ad avvelenare il clima”.

Per accontentarli: come mai non è voluta intervenire sull’argomento?
“La mia condanna è ovviamente incondizionata. Ci sono delle indagini in corso ma a prescindere da chi sarà ritenuto colpevole spero che la giustizia comminerà pene adeguate alla gravità del reato. Ogni giorno purtroppo abbiamo notizie di violenze, non faccio dichiarazioni di condanna su ogni singolo episodio. Non è il mio lavoro, di professione non commento gli accadimenti del giorno. Faccio una battaglia contro tutte le violenze, in special modo quelle sulle donne. Qualcuno può dubitare del mio impegno in questo ambito? Se lo fa è sicuramente in malafede e con intento strumentale”.

Un leghista di San Giovanni Rotondo ha scritto su Facebook: “Quando succederà alla Boldrini e alle donne del Pd?”. Post rimosso, personaggio espulso. Però…
“Però è un episodio ripugnante. Stanno toccando il fondo. Cercano la visibilità con questi argomenti, evocando lo stupro nei confronti delle avversarie politiche. Non credo che queste modalità siano tollerate in altri paesi democratici. Sciaguratamente le ho viste praticate solo in teatri di guerra, con conseguenze devastanti”.

Sono allievi che crescono alla scuola di cattivi maestri che fomentano la paura, l’odio. Ricordo Grillo e quel suo “che fareste con la Boldrini in macchina” e Salvini con la bambola gonfiabile simil Boldrini sul palco…
“Chi è a capo di un partito politico o di un movimento se apre la strada a tutto questo ne porta anche la responsabilità. Poi non c’è da meravigliarsi che altri seguano. Se lei va sui miei profili social vedrà che ci sono commenti pieni di minacce e volgarità, di inviti alla violenza. Spesso queste persone hanno chiari orientamenti politici. Se semini odio questo è il risultato. Ho deciso che denunciare fosse doveroso, a tutela mia e dell’istituzione che rappresento. Ho ricevuto tantissima solidarietà: sette milioni di visualizzazioni per il mio post, oltre 40 mila commenti. Gente che mi dice: ‘Presidente vada avanti, siamo con lei'”.

Non pensa che la maggioranza sia troppo silenziosa rispetto a questo degrado?
“Io faccio una battaglia anche per chi non ha voce e si trova a subire violenza da parte di una minoranza che vorrebbe impossessarsi del web. La mia denuncia pubblica ha dimostrato che la maggioranza silenziosa al momento giusto prende posizione. Il silenzio divide e isola, le parole uniscono e rafforzano i legami fra le persone”.

In queste stesse ore c’è un mediatore culturale pachistano che dice che alle donne, in fondo, piace lo stupro.
“Un’affermazione oscena. Mi è sembrato il minimo rimuoverlo dal suo incarico”.

Come si fa ad arginare uno scadimento del genere?
“Innanzitutto valutando e riconoscendo tutte le forme in cui questa violenza si manifesta: nella società italiana c’è chi continua a non tollerare l’avanzamento delle donne, una forma di misoginia che in taluni ancora persiste. Inoltre c’è da considerare che se un’istituzione della Repubblica diventa oggetto di morbosità violenta c’è qualcosa di serio su cui interrogarsi. Dietro, a mio avviso, c’è anche il tentativo di delegittimarla e screditarla. Infine, c’è la questione della violenza nel dibattito pubblico che non può essere sottovalutata. Se la politica sdogana le peggiori pulsioni c’è da aspettarsi solo il peggio”.

Tocca alla maggioranza silenziosa imprimere una svolta.
“C’è una frase di Brecht che porto sempre con me: ‘Non si dica mai che i tempi sono bui perché abbiamo taciuto'”.

Share Button

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicatoI campi richiesti sono marcati da *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

5 commenti su ““Sullo stupro di Rimini dibattito agghiacciante: stiamo toccando il fondo”

  1. Vera Poloni dice:

    Gentile Presidente sono con lei per quanto riguarda il procedere legalmente contro chi scrive ingiurie ed oscenità. In quanto donna sono indignata dalle parole del “mediatore culturale” relative allo stupro. La prego,a nome di tutte le donne, di adoperarsi affinché questa persona venga rispedita nel suo paese di origine. Le sue parole sono troppo gravi e non possono essere tollerate. La ringrazio fin da adesso e le auguro buon lavoro

  2. Cristina dice:

    Ieri, in notturna ovviamente, ho rivisto su Canale 5 ‘La Sconociuta’, uno dei film migliori – anche se poco celebrati – di Giuseppe Tornatore. E’ un film dolentissimo, dove Michele Placido è mirabile nell’interpretare il magnaccia disumano, credo il personaggio più laido della sua carriera, e Ksenia Rappoport (peccato che non lavori più tanto…) è struggente nell’identificarsi nella donna russa a cui la vita ha negato ogni tipo di amore, da quello per se stessa a quello per un figlio. Ci sono fotogrammi di una crudezza tremenda, dove il corpo, la vita e l’anima della ragazza prigioniera di un circuito di mercificazione orribile vengono sistematicamente usati, violati, sfregiati, massacrati. Fino all’ultima, disperata illusione d’amore. Questo è un film che mi fa piangere di rabbia ogni volta che lo vedo, perché ogni volta devo associarlo a tutte le donne e le madri vessate, abusate, stuprate, prostituite, ammazzate di botte o di soprusi, schiantate a minacce di morte, a parolacce, a calci e pugni in casa o sulla strada e lasciate morire, nell’odio e spesso anche nell’indifferenza, che è peggio. Solo qui in Italia abbiamo un femminicidio ogni 3 giorni, in base ai dati nazionali: 1 ogni 3 giorni, maledetti che non siete altro!!! A ogni donna uccisa nell’anima e per davvero, a ogni donna non libera e perciò sfortunata, a ogni donna come me è dedicato il mio pensiero di oggi e questo commento.

  3. Tiziana be dice:

    Gentile Presidente… Le scrivo solo per portarLe parole di stima.. sono certa che Lei si trova in un contesto piuttosto complicato.. e circondata da un capitale umano che, fatto salvo poche persone, di livello quantomeno mediocre. Sono solo una elettrice che cerca disperatamente di essere governata da persone migliori di me.. da persone preparate Politicamente.. da persone di livello culturale più alto di quanto vedo purtroppo in chi ci governa.. Sogno una politica di confronti anche duri..ma certamente il linguaggio che viene usato contro di Lei e in generale su giornali e social li trovo davvero molto squallidi ..molto tristi.. e non posso certo immaginare cosa sarebbe la nostra splendida Italia se venisse gestita da queste “persone”…
    Lei ha ragione a difendersi.. e io come donna e come persona che cerca sempre e da sempre di “migliorare” sono ..per quel che serve.. dalla sua parte.. e La ringrazio per quanto cerca di fare… mi permetta un abbraccio sincero… Tiziana..

  4. Paola dice:

    Mi scusi Presidente, io sono uns donna adulta e anche madre di una figlia che fra qualche mese diventera’ : maggiorenne. A mio avviso , in ogni Paese ci sono Leggi che Tutti devono da osserevare. Ogni Paese ha le proprie. Le persone di Colore arrivano da realta’ politiche ben diverse dalla nostra. La nostra realta’ politica e’ costituita in Prevalenza : da una minima rappresentanza di Donne e da una maggioranza di Uomini di razza Bianca che hanno il Potere di cambiare questo continuo stato di Violenza. Questa non e’ una Emergenza ? Non si puo’ intervenire con un Decreto Legge ? A cosa serve un Governo, se non a governare uno Stato , in qs caso anche Sociale La Politica sta ‘ governando una Societa’ a di fuori di essa. Sono sempre piu’ convinta che il Politico di genere M si attivi solo quando non possa agire diversamente. E mi chiedo dove sia , in questo momento il Politico di genere F !? Questo atteggiamento non manifesta di sicuro, il RISPETTO VERSO LA PERSONA, verso la Donna. A Lei Presidente, come Donna e come Madre, cosa devo dire a mia figlia , presto maggiorenne , che dovra’ auto-determinarsi e alla quale non potro’ , di sicuro garantire una persona al suo fianco che possa tutelare la sua incolumita!? Grazie . Una Donna , una Madre

  5. Luciano Signorini dice:

    Presidente, vada avanti con determinazione ed urgenza. I vigliacchi non la debbono passare liscia. La saluto cordialmente.